Il Sistema dell'Acqua
L'
acqua, insieme al manto boschivo, rappresenta
la componente primaria del paesaggio geografico
casentinese; acqua come risorsa per dissetare uomini
e animali, come mezzo di trasporto, come energia
motrice; per l'uso ed il controllo delle acque si
sono combattute guerre, fondato e distrutto paesi
e città, realizzate opere poderose per governare
l'impeto e utilizzarne la forza.
Così i segni del mutevole rapporto tra l'uomo
e le acque si individuano innanzi tutto nelle strutture
dei ponti, più o meno arditi e ampi, sorti
in prossimità delle strettoie dove l'alveo
di torrenti e fiumi era soggetto a minore variabilità
e destinati a collegare i versanti vallivi e ad
assicurare il transito di uomini e merci per tutto
l'arco dell'anno. Ma accanto a queste strutture
legate ai percorsi di terra, si trovano i manufatti
connessi all'utilizzo dei corsi d'acqua come altrettante
idrovie adatte al trasporto del legname fornito
dalle selve e dai boschi montani che confluiva nei
porti della Badia di Pratovecchio e di Ponte a Poppi.
Utilizzavano invece l'acqua come forza motrice e
costituivano una rete di opifici e strutture produttive
gli edifici "andanti ad acqua" come mulini,
ferriere, gualchiere diffusi in tutta la valle.