Il Sistema dell'Acqua


L' acqua, insieme al manto boschivo, rappresenta la componente primaria del paesaggio geografico casentinese; acqua come risorsa per dissetare uomini e animali, come mezzo di trasporto, come energia motrice; per l'uso ed il controllo delle acque si sono combattute guerre, fondato e distrutto paesi e città, realizzate opere poderose per governare l'impeto e utilizzarne la forza.
Così i segni del mutevole rapporto tra l'uomo e le acque si individuano innanzi tutto nelle strutture dei ponti, più o meno arditi e ampi, sorti in prossimità delle strettoie dove l'alveo di torrenti e fiumi era soggetto a minore variabilità e destinati a collegare i versanti vallivi e ad assicurare il transito di uomini e merci per tutto l'arco dell'anno. Ma accanto a queste strutture legate ai percorsi di terra, si trovano i manufatti connessi all'utilizzo dei corsi d'acqua come altrettante idrovie adatte al trasporto del legname fornito dalle selve e dai boschi montani che confluiva nei porti della Badia di Pratovecchio e di Ponte a Poppi. Utilizzavano invece l'acqua come forza motrice e costituivano una rete di opifici e strutture produttive gli edifici "andanti ad acqua" come mulini, ferriere, gualchiere diffusi in tutta la valle.

I musei del Sistema Acqua

Centro di Documentazione e Polo Didattico dell'Acqua - Capolona
Loc. La Nussa - Capolona
Informazioni ed aperture su richiesta:
Comune di Capolona - Ufficio Cultura 0575/423931


Per Visite ai Mulini ad Acqua ancora attivi:
- Mulini di Falciano (Subbiano), Sig. Mattesini 0575/422138 - 335/5863158
- Mulino Grifoni di Pagliericcio (Castel San Niccolò), ancora produttivo 0575/572873
- Mulino del Bonano (Castel Focognano), Fam. Bardelli 0575/597465
- Mulino Giorgini (Raggiolo), 0575514147

 


 

 

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