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Il fiume Arno
Il
Casentino è una regione in cui la storia è
stata profondamente influenzata dall'esistenza di
un fattore geografico, l'Arno, che nel tempo storico
ha segnato, sotto la duplice valenza di agente ambientale
e di risorsa a diretta disposizione dell'uomo, la
vita e le attività dei gruppi umani che hanno
vissuto intorno alle sue rive.
Nonostante da Giovanni Targioni Tozzetti e Ferdinando
Morozzi sia definito "ospite ingrato e sedizioso",
"potente nemico", "torrentaccio rovinoso",
il fiume Arno ha contribuito alle fortune della città
di Firenze, Pisa, e di tutte le zone da lui attraversate,
rappresentando per l'azione positiva svolta sia come
risorsa idrica e fonte di energia motrice, sia come
via di navigazione e commercio, un vero e proprio
polo di attrazione dalla considerevole valenza economica.
Anche in Casentino l'Arno ha sempre rappresentato
per i suoi abitanti una risorsa insostituibile; l'energia
delle sue acque ha alimentato nel corso dei secoli
i numerosi opifici idraulici localizzati lungo il
suo corso e quello dei suoi affluenti, ma ha costituito
fino alla seconda metà del XIX secolo, l'unica
via di trasporto del legname prodotto dalle foreste
appartenenti all'Opera del Duomo di Firenze ed ai
monaci di Camaldoli.
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