Le Officine della Cultura
Provincia di Arezzo








Regione Toscana Casentino


Il Regolamento


Comunità Montana del Casentino

“MISSIONE”


L’Ecomuseo del Casentino è finalizzato alla documentazione, conservazione e valorizzazione della memoria storica del territorio, nelle sue manifestazioni materiali ed immateriali, attraverso la realizzazione, e la “gestione attiva” e coordinata di sedi museali, centri di documentazione e laboratori didattici a carattere tematico.

L’Ecomuseo stimola occasioni di confronto tra i visitatori esterni e la popolazione residente, primo soggetto a cui è demandata la conservazione, il rinnovamento e la comunicazione dell’identità e dei valori del proprio territorio

L’Ecomuseo promuove, attraverso il proprio centro servizi, attività di ricerca, progetti educativi e iniziative di documentazione audiovisiva e catalogazione finalizzate alla creazione di una “Banca della Memoria” dedicata alla cultura materiale e alla storia del Casentino.

L’Ecomuseo vuole rappresentare un’occasione ed uno strumento concreto di sperimentazione per “progetti partecipati” di sviluppo delle comunità locali partendo dalla tutela e salvaguardia del patrimonio territoriale nelle sue componenti ambientali, storico-culturali, produttive, etnografiche.

L’Ecomuseo dedica particolare attenzione ai temi dell’incontro sociale e del dialogo inter-generazionale, tende alla definizione di percorsi volti al recupero delle conoscenze tecniche e delle capacità manuali tradizionali e di un corretto rapporto fra consumo e rinnovamento delle risorse.


ECOMUSEO DEL CASENTINO
REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE

(Documento approvato dal Consiglio della Comunità Montana, dalla Giunta della Provincia di Arezzo, dai Consigli Comunali di tutti i Comuni coinvolti, dai consigli di tutte le associazioni coinvolte.)

INDICE

Titolo 1 - Disposizioni generali

Art. 1 - Costituzione del Sistema museale "Ecomuseo del Casentino"
Art. 2 - Finalità del Sistema museale "Ecomuseo del Casentino"
Art. 3 - Compiti e responsabilità delle singole realtà museali appartenenti alla rete

Titolo 2 - Organi di gestione e coordinamento

Capo 1- Il Comitato consultivo

Art. 4 - Composizione
Art. 5 - Nomina del presidente, del responsabile e del coordinatore del comitato consultivo
Art. 6 - Funzioni
Art. 7 - Convocazione
Art. 8 - Sedute
Art. 9 - Durata dell'incarico

Capo 2 - Il Centro Servizi

Art. 10 - Individuazione del Centro Servizi
Art. 11 - Funzioni del Centro Servizi

Capo 3 - Il Comitato Scientifico

Art. 12 - Nomina del comitato scientifico


Titolo 3 - Amministrazione e contabilità

Art. 13 -Risorse finanziarie
Art. 14 - Linee generali di gestione, bilancio annuale di previsione e piano esecutivo di gestione


TITOLO 1 - DISPOSIZIONI GENERALI


Art. 1 - Costituzione del Sistema museale "Ecomuseo del Casentino"
Il Sistema museale "Ecomuseo del Casentino" è composto dalle seguenti realtà museali:

- Museo del Bosco e della Montagna - Stia
- Museo del Carbonaio e Banca della Memoria di Porto Franco "Giuseppe Baldini" - Cetica - Castel San Niccolò
- Museo della Civiltà Castellana - Castel San Niccolò
- Museo della Castagna, Raggiolo - Ortignano Raggiolo
- Museo Archeologico, Partina - Bibbiena
- Museo del Contrabbando e della Polvere da Sparo - Chitignano
- Centro di Documentazione della civiltà rurale del Casentino - Castel Focognano
- Museo della Musica - Talla
- Museo dell'Acqua - La Nussa - Capolona
- Museo della Casa Contadina - Castelnuovo - Subbiano
- Centro di Documentazione "G.G. Gualberto Miniati"- Poppi

Il sistema museale nel suo complesso è coordinato dalla Comunità Montana, ente promotore dell'iniziativa.


Art. 2 - Finalità del Sistema museale "Ecomuseo del Casentino"

Il sistema museale, attraverso la rete dei suoi musei e dei suoi centri di documentazione, si propone di:
- documentare, ordinare e studiare, con particolare riferimento all'uso di strumenti multimediali ed informatici, i materiali demo-etno-antropologici, archeologici, storici che si riferiscono alla storia e all'esperienza culturale del Comprensorio Casentinese
- promuovere e pubblicare studi e ricerche nell'ambito delle discipline demo-etno-antropologiche;
- promuovere opportunità educative e percorsi didattici sui temi della cultura materiale, delle tradizioni popolari e della cultura locale in genere;
- collaborare con altri istituti, enti e università nel campo della ricerca, della conoscenza e valorizzazione delle tradizioni popolari;
- partecipare al Sistema Museale della provincia di Arezzo ed al Sistema Museale Regionale;
- promuovere ed attuare ogni utile iniziativa di carattere culturale, sociale, turistico ed economico, che rientri nelle finalità dei Musei in modo di favorire al massimo la fruizione e la conoscenza da parte dei cittadini e nel contempo favorire processi di sviluppo locale in chiave eco-sostenibile.
- Promuovere scambi, confronti e progetti, in sinergia con gli altri sistemi ed istituti museali della regione

Art. 3 - Compiti e responsabilità delle singole realtà museali appartenenti alla rete

I singoli poli museali, siano essi espressioni di amministrazioni comunali o proprietà di soggetti privati, dovranno provvedere ai seguenti compiti:

3.1 - Manutenzione delle strutture
- Inventario e manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature, degli allestimenti nonché degli eventuali oggetti esposti

3.2 - Accesso e sicurezza
Pur avendo presente i limiti oggettivi di alcuni contenitori che accolgono i singoli musei, i soggetti responsabili della gestione dovranno avviare precisi interventi al fine di arrivare a:
- Abbattimento delle barriere architettoniche
- Messa a norma degli impianti
- Rispondenza alle normative vigenti riferite alla sicurezza

3.3 - Gestione del sito museale tramite - ove possibile - il coinvolgimento dell'associazionismo locale di cui al successivo punto 3.4.

3.4 - Gestione del museo attraverso il coinvolgimento dell'associazionismo locale
- al fine di garantire il rispetto dei punti enunciati nella missione stessa della rete museale, le singole Amministrazioni responsabili dei musei promuovono un effettivo coinvolgimento dell'associazionismo locale nella gestione e promozione del sito ecomuseale attraverso la stipula di un'apposita convenzione.
- Le singole associazioni, in accordo con le rispettive Amministrazioni Comunali, e la stessa Comunità Montana del Casentino si impegneranno alla promozione e organizzazione di iniziative didattiche, eventi e rievocazioni al fine di garantire una "gestione attiva" delle stesse strutture.

3.5 - Fruibilità, orari di apertura e bigliettazione
Nell'ambito di criteri gestionali afferenti a tutta la rete, i singoli musei si impegneranno a:
- garantire un orario di apertura congruo che dovranno comunicare al Centro servizi (paragrafo 2.2).
In particolare, si prevedono le seguenti condizioni di accesso:
- Inverno: apertura di minimo 4 ore a scelta tra Sabato e Domenica
- Primavera ed Autunno: apertura di minimo 8 ore a scelta tra Sabato e Domenica
- Estate: apertura di minimo 16 ore (di cui 8 tra Sabato e Domenica).
In via transitoria potranno essere previsti, tuttavia, anche orari di apertura differenti da quelli sopra riportati
Oltre a quanto stabilito al precedente paragrafo, i singoli soggetti responsabili della gestione, si impegnano a soddisfare, nei limiti del possibile, le richieste di aperture eccezionali che perverranno; si impegnano inoltre a:
- esporre gli orari di apertura insieme al nominativo e al recapito del personale addetto in corrispondenza della porta di accesso del museo e presso la biblioteca comunale del comune corrispondente.
- esporre in corrispondenza della reception, l'elenco con relativi recapiti ed orari di aperture di tutti i musei del sistema.
Nell'ambito del sistema, inoltre, saranno intraprese precise azioni volte alla costituzione di un sistema di bigliettazione coordinata tra tutti i musei della rete.

3.6 - Proprietà delle attrezzature e delle dotazioni
Le attrezzature e gli arredi dati in dotazione e concessi in uso dalla Comunità Montana alle singole sedi museali, sono da ritenersi di proprietà dello stesso Ente erogatore.

 

TITOLO 2 - ORGANI

Capo 1 - Comitato consultivo


Art. 4 - Composizione
Il Comitato consultivo della rete museale sarà diretta espressione dei soggetti appartenenti alla rete, in particolare sarà composto da:
- un rappresentante dell'Amministrazione Comunale (anche quando il museo sia di proprietà privata)
- un rappresentante dell'associazione impegnata nella gestione, o uno dei soggetti privati qualora il museo risulti di proprietà privata
- l'assessore e il responsabile del CRED della Comunità Montana,
- Un rappresentante nominato dal competente Ufficio Cultura della Provincia di Arezzo.

Art. 5 - Nomina e funzioni del presidente e del coordinatore del sistema museale.
Al fine di assicurare un adeguato funzionamento del Comitato e del sistema museale sono istituite le figure del presidente del Comitato e di coordinatore del sistema museale.
Le funzioni di presidente del Comitato sono svolte dall'assessore della Comunità Montana membro del Comitato medesimo ai sensi dell'articolo precedente. Il presidente provvede alla convocazione del Comitato, lo presiede, ne coordina i lavori e cura i rapporti con il coordinatore e l'intero sistema museale.
Il coordinatore del sistema museale viene nominato dal Comitato consultivo tra tecnici e professionisti con rapporto di lavoro e collaborazione con il Centro Servizi (Cred della Comunità Montana) e in possesso di idonei requisiti culturali e professionali.
Il coordinatore del sistema museale assicura il supporto tecnico-operativo al Comitato, nonché l'integrazione e il coordinamento tecnico tra i soggetti della rete: a tal fine partecipa alle riunioni del Comitato con diritto di parola ma non di voto, illustra le iniziative, elabora, con il supporto del Centro Servizi i programmi e i progetti di sistema, le linee di ricerca e di intervento, i progetti speciali e obiettivo, i bilanci e i budget annuali e pluriennali.

Art. 6 Funzioni del comitato consultivo

Il Comitato consultivo è concepito come momento di confronto, di proposizione ed approvazione delle linee generali di gestione che saranno relazionate dal Centro Servizi.
In particolare ha le funzioni di:
- discutere ed approvare le linee di ricerca e di intervento
- discutere ed approvare progetti speciali e progetti obiettivo;
- discutere ed approvare il bilancio annuale di previsione
- discutere e approvare eventuali programmi pluriennali di gestione e di investimento

Art. 7 - Convocazione
Il Comitato consultivo è convocato dal Presidente o su richiesta di almeno due tre componenti del Comitato stesso, almeno due volte all'anno.
L'avviso di convocazione deve contenere il luogo, il giorno e l'ora della seduta e la precisa indicazione degli argomenti posti all'ordine del giorno.

Art. 8 - Sedute
Le sedute del Comitato di gestione non sono pubbliche. Le sedute sono valide con la presenza di almeno dodici componenti; in esse si delibera a maggioranza assoluta dei votanti, con voto palese.
Su invito del Presidente alle sedute del Comitato possono partecipare esperti o consulenti.
In caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente, la presidenza del Comitato è assunta dal consigliere più anziano presente alla seduta.

Art. 9 - Durata dell'incarico
1. Il Comitato consultivo resta in carica quanto la giunta esecutiva della Comunità Montana del Casentino


Capo 2 - Il Centro Servizi


Art. 10 - Individuazione del Centro Servizi
Nell'ambito della rete museale è individuato, facendo riferimento agli Orientamenti metodologici relativi agli Standard museali della Regione Toscana, un Centro Servizi "… gestito con risorse aderenti al sistema, che garantiscano servizi qualificati ed economici nella stampa, nella riproduzione fotografica, nella multimedialità, nel restauro, nell'organizzazione di mostre e convegni, nella grafica, nei servizi tecnici…"
Tale struttura, è identificata con il Servizio CRED della Comunità Montana del Casentino, in virtù delle stesse risorse umane e strumentali presenti al suo interno, che pienamente rispondono alle prerogative sopra riportate.

Art. 11 - Funzioni

Il Centro Servizi collabora con il coordinatore del sistema museale per l'esercizio delle seguenti funzioni:
- predisposizione del piano annuale di gestione e del bilancio previsionale
- predisposizione del piano esecutivo di gestione
- coordinamento e controllo dei soggetti appartenenti alla rete museale
- assistenza tecnica ed animazione socio-culturale
- promozione di materiale cartaceo e multimediale riferito ai temi degli ecomusei
- promozione di studi e ricerche attraverso anche il coinvolgimento di consulenti scientifici con specifiche professionalità
- promozione, in accordo con i siti ecomuseali, di iniziative didattiche, manifestazioni e momenti di rievocazione e coinvolgimento della comunità locale e dei visitatori
- coordinamento e gestione finanziaria.


Capo 3 - Il Comitato scientifico


Art. 12 - Nomina del comitato scientifico.
La Comunità Montana, su indicazione del comitato consultivo, provvederà alla nomina di alcuni consulenti scientifici, con competenze e professionalità appartenenti a diversi settori al fine di confrontare e verificare le linee di intervento e ricerca promosse nell'ambito del progetto.


TITOLO IV - AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA'


Art. 13 - Risorse finanziarie

Al fine di giungere al reperimento di risorse finanziarie necessarie alla gestione ed alla promozione della rete museale, e di un relativo bilancio di gestione, saranno attivati tutti i canali reperibili, quali:
- contributo da parte delle singole Amministrazioni Comunali
- contributo da parte dell'Ente capofila: Comunità Montana del Casentino
- Contributi da parte della Amministrazione Provinciale e della Regione Toscana
- Contributi di privati e delle singole Associazioni, concepiti anche come prestazione di servizi

Art. 14 - Linee generali di gestione, bilancio annuale di previsione e piano esecutivo di gestione
Il Centro Servizi dovrà formulare nel mese di ottobre di ogni anno, in base alle risorse disponibili, un piano generale di gestione e un budget da sottoporre alle osservazioni ed integrazioni del comitato consultivo.
In seguito all'approvazione del Comitato consultivo, sarà cura dello stesso Centro Servizi/CRED, formulare un piano esecutivo di gestione (PEG) da presentare all'approvazione della Giunta Esecutiva della Comunità Montana.
Nel mese di Settembre dell'anno successivo saranno relazionati, al Comitato Consultivo, i risultati e la coerenza delle iniziative intraprese durante l'anno.


 

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