I Porti
Fino
alla seconda metà dell'800 l'Arno ha costituito
l'unica via di trasporto del legname prodotto dalle
foreste casentinesi appartenenti all'Opera del Duomo
di Firenze e al monastero di Camaldoli. Il taglio
del bosco rendeva necessaria l'organizzazione di
percorsi lungo i quali trasportare i tronchi al
fondovalle: nacquero così le "Vie
dei Legni" o "Bordonaie" i cui
principali punti di arrivo erano i porti fluviali
posti lungo l'Arno. Il porto di Pratovecchio era
situato presso la Badia ed era dotato di una grande
loggia in cui venivano conservati i legni tondi
prima di essere fluitati. A Ponte a Poppi era l'importante
porto in cui era convogliato il legname proveniente
dalla foresta di Camaldoli , il porto si trovava
alla confluenza del torrente Sova con l'Arno ed
anch'esso era attrezzato per la costruzione dei
"foderi", cioè delle speciali zattere
formate legando fra loro più tronchi, in
modo da poter essere condotte dalla corrente del
fiume.