Regione Toscana Casentino

La lavorazione della lana in ambito domestico

La lana, per le popolazioni di montagna ha costituito, da sempre, la materia prima per una serie di indumenti prodotti direttamente dalle donne della famiglia.
La lana una volta ripulita era posizionata in grandi contenitori di terracotta detti conche, per la purgatura ottenuta grazie al ranno, una particolare sostanza sgrassante liberata dalla cenere di legna in presenza di acqua calda.
Una volta asciutta la lana, la massaia provvedeva alla filatura attraverso la rocca e il fuso. Il filo, una volta ridotto in matasse per mezzo dell'annaspo, era di nuovo sottoposto ad un ulteriore lavaggio. A questo punto si confezionava il gomitolo per mezzo dell'arcolaio per poi procedere alla lavorazione con i ferri o, in alcuni casi alla formazione dei rocchetti indispensabili per la tessitura.


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