La
Cantina
"Acquerello e parole se ne fa quanto si
vole".
Al piano terra o seminterrato si trova la cantina
ubicata normalmente sul versante nord della casa.
"La campestre Casa del Contadino non deve mancare
della stanza dove possa tenere le sue botti per
il vino la quale è detta cigliere, o cella,
o cantina e deve essere esposta a nord cioè
alla tramontana cosa che dice anco Vitruvio ( ...
) io ho veduto assai cantine esposte a mezzogiorno
ma so altresì che i vini spesso gli si sono
guasti e corrotti" (Morozzi, 1770).
In questo locale trovano posto le attrezzature per
la produzione e la conservazione del vino e piccoli
attrezzi per la manutenzione delle botti e per la
cura delle viti, quest'ultima si manifesta con la
costruzione delle "fosse" rivestite di
pietrame alla base delle piante per evitare il ristagno
dell'acqua e consentire un'areazione più
profonda; e poi potatura, sarchiatura, legatura
dei tralci, zolfatura e ripetuti trattamenti con
il ramato preparato con calcio e solfato di rame
per combattere la "peronospera". Infine
la vendemmia con tutte le operazioni preliminari
per la preparazione dei vasi vinari. L'uva raccolta
sul campo viene rovesciata nei bigoni e trasportata
con il carro fino alla tinaia, spinta con l'ammostatoio
("pigio", o "ammostino"), un
apposito bastone dall'estremità arrotondata
o a tacche, è poi pigiata nell'ammostatrice
("frangola"). Il liquido ottenuto viene
messo nei tini a fermentare. Con la svinatura il
vino è versato nelle botti con l'imbottitoio
("pétria" o "pèvera"),
mentre le vinacce passano più volte attraverso
i torchi ("strettoi") per essere sfruttate
al massimo ed usate infine con l'aggiunta di acqua
per fare il "mezzo vino" o "l'acquato"
o "acquarello" destinato al consumo quotidiano
mentre il vino buono per le occasioni festive più
importanti o per la "battitura del grano".
Il vinsanto viene invece ricavato dall'uva messa
ad appassire su apposite stuoie ("castelli");
prodotto in quantità limitate è poi
versato nei "caratelli" e lasciato invecchiare
per almeno due anni. Nello stesso ambiente, dove
la temperatura deve rimanere costante per impedire
l'alterazione del vino, è possibile conservare
anche gli orci dell'olio e altri generi alimentari.