Regione Toscana Casentino


Lo Sci


La tradizione sciistica dell'Alto Casentino, se pur non paragonabile a quella dell'arco alpino italiano o del Nord Europa, ha radici profonde. Le prime notizie relative a questa pratica risalgono alla fine del XIX secolo, allorché alcuni appassionati sciatori, primo tra tutti Eugenio Beni, già accademico del Club Alpino Italiano (C.A.I.), ne promossero la divulgazione anche nel territorio casentinese.
A riscontro dell'interesse per la montagna, nel 1882 fu fondata a Stia, per iniziativa di alcuni soci del CAI, una "Stazione Alpina", fornita di piccola biblioteca, di carte topografiche e programmi alpini.
Il 7 Giugno 1883 fu realizzato il rifugio CAI sul Falterona denominato "Ricovero Dante" (mt. 1654 s.l.m.).
Negli anni 20-30 lo sci si diffuse progressivamente portando alcuni casentinesi a partecipare ai campionati nazionali (ricordiamo il "Gruppo Sciatori" di Stia ) e ad organizzare gare a carattere provinciale in località come Scarpaccia e Camaldoli.
Nel 1950 il costituito Sci Club di Stia diviene affiliato della F.I.S.I. (Federazione Italiana Sport Invernali), mentre dalla metà degli anni '60 alcuni istruttori di sci operavano sulle piste nelle località della Burraia e Fangacci arrivando ad aprire ufficialmente nel 1973 la "Scuola Sci Nazionale di Campigna".

 

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