Il Sistema della
Civiltà Castellana
Interessa
tutti i comuni della valle ma è particolarmente
rappresentato nei comuni di Castel San Niccolò,
con il Museo della Civiltà Castellana, di
Talla, con il Museo della Musica, di Poppi, Pratovecchio
e Stia, con i rispettivi castelli di Poppi, Romeria
e Porciano.
Il SISTEMA è incentrato sulla valorizzazione
di quella che può essere considerata la formula
insediativa più significativa dell'area,
caratterizzata dall'alto corso dell'Arno e dalle
vallecole profonde dei numerosi torrenti e fossi
suoi affluenti. Nella vallata infatti si verificò
fra XI e XII secolo un generale processo di incastellamento
che, dopo una prima fase di trasformazione e fortificazione
di abitati esistenti, ha visto la fondazione di
strutture castellane e la crescita dei domini feudali
di grandi famiglie come i Guidi e gli Ubertini,
di casate aristocratiche come filii Berardi di Banzena
e Partina e ifilii Feralmi di Subbiano e infine
del Vescovo aretino, che arrivano a definire dei
veri e propri distretti territoriali di pertinenza.
Il Casentino quindi può essere considerato
una "regione di confine" e come
tale interessata ad un diffuso sistema di insediamenti
fortificati, sorti a presidio di strade e valichi,
a difesa dei confini feudali, a controllo di mercatali
e ponti.