Regione Toscana Casentino

Fortificazioni e Difese

Sorti per presidiare confini, controllare strade e passi, difendere mercatali e borghi, gli insediamenti castellani erano dotati di strutture fortificate (difesa piombante) complesse ed articolate, adatte a garantire la sicurezza del castellano e dei suoi armati ma anche degli abitanti di borghi e villaggi che appartenevano alle terre del feudo.
La posizione topografica preferenziale dei castelli casentinesi è quella di altura, sulla cima di colli o di crinali, o su sproni e contrafforti discendenti da rilievi più alti, stando in rapporto di visibilità ed occupando posizioni strategicamente fondamentali per il controllo delle viabilità più importanti e dei passi che davano accesso alla valle.
La CINTA fortificata era formata da cortine murarie di notevole altezza (8 10 metri) intervallate da TORRI a pianta quadrangolare (Castel San Niccolò) o poligonale (Castel Focognano) con il lato verso l'interno dell'insediamento aperto per consentire la circolazione degli armati; torri e torricelle si distribuivano a intervalli pressochè costanti per rispondere sia alla necessità di irrobustire le cortine sia per consentire un'efficiente sistema di distribuzione degli armati in tutti i punti del circuito. In corrispondenza delle PORTE le torri erano più alte e rubuste ed erano dotate di dispositivi quali bertesche, caditoie, inferriate mobili, adatti ad offrire la massima resistenza ad un eventuale invasore. Le torri come le mura erano coronate da MERLI che proteggevano i difensori che si muovevano lungo tutto il perimetro tramite camminamenti pensili in legno.
All'interno delle mura, nel punto più elevato, sorgeva il CASSERO, grandiosa costruzione a forma di parallelepipedo, che rappresentava l'ultimo rifugio in caso di assedio, dove rinchiudersi quando il resto delle difese era caduto in mano nemica. Le murature di tutte le strutture erano costruite con l'opera "a sacco", caratterizzata da due cortine che racchiudevano un nucleo costituito da pezzame di pietra misto a malta; le cortine erano realizzate con pietre locali tagliate regolarmente e disposte a filari orizzontali tenuti insieme da malta.


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