Regione Toscana Casentino

I Signori di Castel San Niccolò

Castel San Niccolò sorto tra il XII e il XIII secolo per iniziativa dei Conti Guidi di Modigliana, allo scopo di presidiare con il castello di Garliano e Cetica la valle del Solano, rappresentò, prima per la famiglia comitale ed in seguito per la Repubblica Fiorentina, un caposaldo strategico per il controllo del passo della Consuma e dell'alta valle dell'Arno.
Già dal 1029 i conti Guidi possedevano in Casentino numerosi castelli tra cui quelli di Porciano e di Strumi, a questi faceva capo una rete di numerose curtes et villae: la villa de Tonnano, le curtes di Strumi, Vado, Cetica, Lonnano e molte altre, tali da configurare un vero e proprio dominio territoriale. In un diploma del 1164, l'imperatore Federico I, confermava i diritti del Conte Guido Guerra sui suoi beni, territori e castelli, fra cui Ghianzole. Il primo documento che ricorda il castello è del 1253, e riguarda una transazione fatta a Bagno di Romagna in cui si assegnava al Conte Guido Novello da Modigliana il castello di San Niccolò. Da Guido Novello, San Niccolò passa al suo secondogenito Conte Guglielmo Novello, e da questi al figlio Galeotto.
La Signoria Guidi durò fino a quando, nel 1342 gli abitanti di Castel San Niccolò si ribellarono all'autorità del Conte Galeotto e chiesero spontaneamente la sottomissione a Firenze. Nel 1359 Marco figlio di Galeotto dei Conti Guidi di Modigliana con donazione inter vivos del 30 ottobre rinuncia in favore del comune di Firenze a tutti i suoi bei e diritti su "la torre, i palazzi, le mura, i fortilizi o gli edifici di qualunque specie di Castel San Niccolò, del suo interno della corte o comunità di Vado e dei popoli di quella medesima comunità che sono i seguenti: popolo della Pieve si San Martino a Vado, popolo di Santa Maria a Spalanni, popolo di San Donato di Srelli, popolo di Santa Maria della Torre, popolo di San Biagio della Selva, popolo di Sant'Andrea di Terzelli; e nella corte, comunità e popolo di Garliano, nel popolo di San Pancrazio e Santa Maria a Cetica, e nel popolo di Sant'Agnolo a Cetica, si trovano tutti nella diocesi fiesolana, dalle parti del Casentino (...) tutti questi territori sono oggi denominati Montagna Fiorentina".


Il sistema| Il museo della Civiltà| Galleria fotografica | Avanti

 

SISTEMA
ACQUA
SISTEMA
BOSCO
SISTEMA AGRO PASTORALE
CIVILTA'
CASTELLANA
SISTEMA
ARCHEOLOGIA
SISTEMA
MANIFATTURIERO








 

Torna alla homepage