All'ombra
del castello: il Villaggio
Il diffondersi dell'incastellamento è stato
uno dei presupposti per la nascita del VILLAGGIO;
intorno al castello spesso sorgeva il borgo ipsis
castri cioè il villaggio dove viveva e lavorava
la grande maggioranza della popolazione, i rustici
che coltivavano la terra del signore cui dovevano
i prodotti, ma che vedevano nel castello anche un
insostituibile rifugio in cui ricorrere in caso
di guerre e incursioni.
Alle prime case sorte a ridosso delle mura castellane
in corrispondenza delle porte, si affiancarono progressivamente
costruzioni che seguivano l'andamento delle mura
e della viabilità di entrata e uscita al
castello; si trattava di un tessuto insediativo
in cui erano presenti, oltre alle abitazioni, botteghe
e laboratori fra cui si inseriva la significativa
presenza di una chiesa o una cappella destinata
ad assumere spesso un ruolo trainante nell'organizzazione
stessa del borgo. Le case che si sviluppavano a
schiera lungo i tracciati viari erano spesso dotate
di ori e orticelli adatti a sopperire alle esigenze
dell'alimentazione quotidiana cui rispondeva anche
la presenza di animali da cortile liberamente circolanti
fra strade e vicoli.
Caratteristica peculiare del borgo e del villaggio
era la presenza di laboratori artigiani e botteghe
in cui maturarono specializzazioni di mestiere e
di produzioni destinate a qualificare l'insediamento
fino a renderlo autonomo dal castello, come è
accaduto a Bibbiena e Poppi.
Un altro elemento che, nato all'ombra del castello,
diventerà ulteriore fattore di trasformazione
e crescita degli abitanti borghigiani sarà
il configurarsi del MERCATALE, la grande piazza
in cui si svolgevano le attività di scambio
giornaliere, i mercati settimanali e le fiere mensili
o annuali.
intorno alla piazza del mercato andranno collocandosi
case, botteghe e strutture d'ospitalità come
alberghi e osterie in cui accogliere viaggiatori
e mercanti che svolgevano le loro attività
all'ombra del castello.