Guido d'Arezzo
Il
Museo della Musica è intitolato a Guido d'Arezzo,
nato probabilmente a Talla fra il 992 ed il 995.
Monaco benedettino, Guido approfondì la sua
esperienza spirituale presso l'Abbazia di Pomposa,
dove apprese il fascino del canto e la sua importanza.
La musica troverà in lui un appassionato
cultore, suggestionato dalle migliori tradizioni
sia pratiche che teoriche, apprenderà il
repertorio tramandato oralmente dai suoi maestri.
Trasferitosi verso il 1025 ad Arezzo, sotto il patronato
del vescovo Teobaldo, prenderà in mano l'insegnamento
musicale e corale nella scuola episcopale della
città e contribuirà alla sua fioritura.
Proporrà quindi l'elaborazione di un nuovo
libro liturgico, l'antifonario, in cui le melodie
sono scritte con segni collocati su un rigo. Per
vari motivi, quali la salute malferma, il suo comportamento
anticonformistico, lo porteranno ad abbandonare
Arezzo. Vivrà le tensioni del suo tempo,
immergendosi nelle infuocate polemiche della riforma
ecclesiastica in atto, sostenuta con vigore dagli
ordini monastici. Essendo scarse le notizie biografiche
attendibili, la tradizione fa risalire la sua morte
alla metà del secolo XI.