Regione Toscana Casentino

Museo della Musica
Il percorso Museale


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Il percorso museale
Il Museo della Musica è inserito in uno dei SISTEMI in cui è organizzato l'ECOMUSEO, e mette in luce uno degli elementi caratterizzanti il paesaggio casentinese: la CIVILTA CASTELLANA.
Il Museo, intitolato a GUIDO D'AREZZO, si trova all'interno del nucleo medievale del paese, denominato la Castellaccia, all'interno della probabile casa natale dello stesso Guido, e cerca di ricreare l'universo multiforme e affascinante di un'epoca lontana le cui implicazioni però, sia pure qui limitate all'ambito musicale, si sono sviluppate nei secoli e giungono fino ad oggi attraverso l'uso di temi di origine medievale o di teorie didattiche che in qualche modo possono essere ricollegate alla chironomia gregoriana e, quindi, alla figura stessa di Guido d'Arezzo. L'itinerario museale intende illustrare le diverse fasi di sviluppo della musica, sia in ambito sacro che profano, dall'epoca del CANTO GREGORIANO fino a quella dell'inizio della cosiddetta ARS NOVA intorno alla metà del Trecento. Poiché la musica, nei suoi diversi aspetti, occupava una parte significativa della vita nella società medievale, l'itinerario si compone di diverse sezioni che, ad iniziare dalla musica
nelle abbazie e nelle pievi, e quindi dal canto gregoriano, illustrano la figura di Guido d'Arezzo con le sue importanti implicazioni teoriche e didattiche, per seguire poi lo della MUSICA, tanto in ambito SACRO che PROFANO. Una speciale sezione consente poi di "fare musica", richiamando attraverso una tastiera suoni e strumenti dell'epoca, mentre una selezione significativa di musiche medievali, può essere ascoltata dai visitatori mediante un sistema di riproduzione in cuffia.

Perchè un Museo
La musica occupava un ampio spazio nella società medievale sia nella vita delle comunità religiose, nella forma del canto liturgico, che nella vita sociale, nelle forme di accompagnamento di cerimonie laiche o di intrattenimento.
Il canto si sviluppò per secoli senza alcun ricorso a formalizzazioni scritte del repertorio, fino all'inizio del XI secolo, quando Guido d'Arezzo inventò il nome delle note e unificò la scrittura musicale, gettando le basi della moderna notazione. Quindi a Talla, probabile paese natale di Guido, si trova il Museo della Musica intitolato allo stesso monaco benedettino. Attraverso immagini di devozione o scene di vita reale, personaggi storici, strumenti, pagine di codici miniati con notazione gregoriana, libri d'ore, ma anche feste, danze, carnevali, figure di crociati, di pellegrini, di trovatori, di giullari, di dame e cavalieri, di vita nella città e nei castelli, si cerca di ricreare l'universo multiforme di un'epoca lontana.

Informazioni utili

Casa Natale di Guido Monaco e Centro di Documentazione sulla Musica Medievale - Talla
Loc. La Castellaccia - Talla
Informazioni ed aperture su richiesta: Comune di Talla Ufficio Cultura - 0575/597512
Su richiesta: Pro Loco "Guido Monaco" - 338/3573501
Aperture: dal 16 Giugno al 30 Settembre - giovedi, sabato e domenica 16.30 - 19.00

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