La Polifonia
Dal
canto del gregoriano col tempo nacquero delle derivazioni:
la polifonia. A differenza del gregoriano
che era monodico, nella polifonia due o più
persone cantano o suonano insieme una diversa melodia.
A questa ultima sottintendeva proprio una concezione
della musica meno ideale, meno spirituale, più
matematica; infatti comporre a due o più
voci richiedeva di calcolare la durata dei suoni
con la massima precisione. Con la celebre scuola
di Notre Dame, durante tutto il periodo dell'Ars
Antiqua la polifonia si afferma come una progressiva
conquista del linguaggio musicale. Nel 300 si sviluppò
'Ars Nova che prese il suo nome da un trattato di
un'insegnante francese: con l'espressione "arte
nuova" Vitry voleva intendere le progressioni
fatte nella scrittura della musica. La caratteristica
dell'Ars Nova fu quella di attribuire la polifonia
alla musica profana; questa si sviluppò soprattutto
in Italia e in Francia. Il massimo esponente di
questa nuova corrente musicale fu Guillaume de Machault,
che lasciò numerose composizioni, sia sacre
che profane, particolarmente raffinate e complesse.
In Italia il culmine dell'Ars Nova fu Francesco
Landini a Firenze. Questo musicista, cieco dalla
nascita, fu organista e profondo conoscitore della
costruzione di strumenti musicali, ma si atteggiò
anche come poeta e filosofo; il maggior successo
gli pervenne dall'essere riuscito a trasferire nella
composizione di ballate polifoniche i modi melodici,
ritmici ed espressivi delle ballate monodiche.