N°5
Rivista del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Poppi supplemento a C.M.I. 

 

DUE PAROLE SU METODO E METODOLOGIA

di Mario Tanga

Abstract: Sintetico quadro terminologico e sistematico dei concetti implicati dalla metodologia in generale e dell'educazione fisica in particolare

Implicazioni didattiche: Stimoli al chiarimenti e al dibattito ad uso dell'insegnante . Di alcuni aspetti possono essere resi partecipi gli studenti (previa un'opportuna mediazione) per renderli consapevoli e padroni dei loro metodi di studio.

Possiamo considerare la metodologia come una teoria pratica, a carattere meta-metodico che viene formulata a priori e a posteriori della attuazione delle pratiche oggetto di impostazione metodologica.

Potremmo anche dire che nella metodologia si rilevano caratteri:

-        Descrittivo: la metodologia raccoglie, ordina e interpreta, applica griglie tassonomiche, isola proprietà e caratteri dei metodi. Una sorta di analitica di metodi e metodiche.

-        Esplicativo: formula ipotesi, inferisce cause rapporti causa-effetto nelle pratiche e nei protocolli esaminati.

-        Normativo: formula le regole e le condizioni di applicazione. Una sorta di sintesi di metodi che attendono applicazione e verifica.

I metodi e la metodologia riguardano le procedure e, delle procedure, modi, mezzi, criteri, modelli.

Il collocarsi a priori o a posteriori circoscrive i possibili caratteri della metodologia.

A posteriori si potranno avere la funzione descrittiva e in parte esplicativa. La costruzione di una metodologia a posteriori implica la memoria dei metodi usati, la loro costanza e la possibilità della loro reiterazione. Si fonda sull’esperienza, sul prendere atto di quanto fatto da sé o da altri e nell’utilizzo di queste informazioni. Nell’attuazione della procedura si rilevano gli elementi che autorizzano a parlare in modo sensato e appropriato di procedura metodica:

-  coerenza (delle parti tra loro),

-  unitarietà,

-  convergenza (delle parti nei riguardi del tutto),

-  efficacia (adeguatezza dei mezzi rispetto ai fini e degli obiettivi parziali rispetto a quelli definitivi),

-  efficienza (rapporto tra le risorse impiegate e il risultato ottenuto inteso in termini quantitativi),

-  il profilo complessivo.

Possono divenire oggetto di questo rilevamento a posteriori anche procedure intuitive, strategie inconsapevoli, criteri impliciti e “infra-logici”.

A priori si hanno parte della funzione esplicativa e la funzione normativa. Implica immaginazione, scelta, previsione, intenzione, volontà, anticipazione, decisioni introduzione di novità e cambiamento, tentativi su un terreno ancora da esplorare. È prescrittiva, programmatica, progettuale.

I metodo riguarda:

Le procedure concettuali. Ovvero la costruzione e la gestione di idee, significati, contenuti, procedure logiche o computazionali, di induzione (generalizzazione), di deduzione (applicazione), di inferenza, strategie mnemoniche, di correlazione, di astrazione.

Oggetto della metodologia sono allora la metacognitività, cioè le modalità e i criteri di (auto)gestione del pensiero, la logica deduttiva, probabilistica, formale.

Le procedure concettuali ricevono dal mondo concreto contributi per strutturarsi in modo conforme, analogo o comunque correlato ad esse.

 

Le procedure operative. Riguardano comportamenti esecutivi, di intervento materiale sul mondo. Tali procedure o comportamenti si compongono di atti singoli che si coagulano, si organizzano attorno al nucleo unico dello scopo e rispetto ad esso si orientano.

Oggetto della metodologia sono allora i protocolli, le tecniche, strategie e tattiche, l’efficacia, l’efficienza, delle procedure in esame, l’interpretazione e la valutazione degli esiti delle stesse procedure.

Sono, per quanto caratterizzate dalla materialità delle esecuzioni, portatrici della dimensione concettuale.

Le procedure comunicative. Sono all’intersezione tra quelle concettuali (riguardano lo scambio e la circolazione di significati e contenuti astratti) e quelle operative (implicano il ricorso a un supporto materiale, l’affidare il contenuto alla materialità del segno).

Oggetto della metodologia sono allora la referenzialità, la veridicità/falsità del messaggio, l’impatto, il carattere perlocutorio e la felicità della comunicazione, il rigore terminologico.

La metodologia e il metodo implicano:

l’accesso alle procedure,

la valutazione della conduzione e dell’esito delle procedure stesse,

la possibilità di costituzione delle e di intervento sulle procedure.

LA METODOLOGIA IN EDUCAZIONE FISICA

Innanzitutto occorre precisare che una disciplina come l’educazione fisica viene regolata metodologicamente in più direzioni:

-        Costruzione dei saperi.

-        Trasmissione dei saperi.

-        Applicazione dei saperi.

 Ciascuna di queste direzioni a sua volta si articola al proprio interno e si raccorda con le altre due mostrando rispetto ad esse una stretta complementarità.

Costruzione dei saperi.

-       Definizione dell’ambito epistemico, ritagliando i due grandi temi del corpo e dell’azione motoria.

-       Individuazione del taglio rispetto al quale impostare l’impianto complessivo e la prospettiva dei contenuti individuati, in particolare il rapporto che, riguardo al corpo e all’azione, intercorre tra il vissuto soggettivo e l’oggettivazione (e relativa formalizzazione) dei contenuti, alienati dall’approccio diretto, esperienziale.

-       Individuazione delle fonti e ricorso ad esse, fonti che consistono nei contenuti di altre scienze (da “rileggere” e applicare opportunamente), nei risultati di indagini conoscitive, nella sperimentazione che consenta di verificare/falsificare ipotesi specifiche, ricercazione. In particolare si rilevano modalità esecutive, le afferenze sensoriali relative, i resoconti dell’attività cognitiva, l’attività neurale, la modellizzazione meccanica e neurale.

Trasmissione dei saperi.

-       Definizione dell’ambito epistemico, ovvero la possibilità e l’opportunità di insegnare e apprendere l’azione e le modalità di rapporto con il corpo.

-       Individuazione del taglio rispetto al quale impostare l’impianto complessivo e la prospettiva delle modalità individuate, in termini comunicazionali. La comunicazione, non solo didattica, è correlata alla costruzione e alla gestione delle rappresentazioni mentali, della loro applicazione, dei modelli culturali relativi, delle condizioni materiali che costituiscono il contesto.

-       Il modo di gestire il corpo (dovremmo meglio dire di “essere corpo”), di apprendere, comunicare e gestire l’azione può rifarsi a metodi che privilegiano l’ostensione, l’esibizione, la richiesta di esiti, la replicazione di modelli esecutivi, la soluzione di problemi, l’applicazione di principi e norme.

Applicazione dei saperi.

-       Vengono individuati quali aspetti del corpo, quali azioni e pratiche motorie si possano o si debbano fare oggetto di sistematicità e organizzazione metodica, con particolare riferimento alle tecniche del corpo, all’ergonomia, alle relazioni tra apprendimento motorio e apprendimento concettuale, alla funzionalità, alla correlazione tra saperi e vissuti.